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Taccuino di viaggio

L'architettura

L'Alsazia è caratterizzata da uno stile ricco e variegato, con le sue architetture a carattere religioso, militare, tradizionale e rurale, rinascimentale, classico... Scoprite e visitate le più belle località alsaziane!

L'architettura religiosa

L’arte romanica

Le chiese romaniche alsaziane hanno ovunque adottato la pianta a croce latina, con la navata allungata a rappresentare il braccio lungo della croce e il transetto che forma il braccio corto. Una torre è sovente costruita sulla crociera del transetto come a Guebwiller o a Sélestat. L’arte romanica si caratterizza per le dimensioni possenti dei muri e la semplicità delle forme nelle parti decorative. L’epoca d’oro di questo stile si situa nel XII secolo, periodo durante il quale appaiono i campanili fortificati. Successivamente si assiste alla scomparsa della torre centrale, rimpiazzata da due torri laterali come a Murbach. A partire dalla fine del XII secolo, gli edifici sono ornati da portali a timpano e adottano un coro poligonale. Gli elementi decorativi si concentrano sui portali e sui capitelli delle colonne.

L’arte gotica

Appare in Alsazia verso il 1230, con la costruzione del transetto sud della cattedrale di Notre Dame a Strasburgo. Lo stile si imporrà rapidamente grazie allo sviluppo delle città. Molto preso il gotico radiante fa la sua apparizione, privilegiando edifici luminosi e di grande verticalità. La collegiata di Colmar e l’abbaziale di Wissembourg ne sono dei perfetti esempi. Verso il 1300, certi edifici vengono spogliati di tutte le decorazioni superflue e ritornano ad un’architettura semplice e austera.  È il caso, per esempio, della chiesa di Saint Thomas a Strasburgo. Infine, il XV secolo vede nascere il gotico fiorito, la cui caratteristica principale è l’integrazione degli elementi in forma di fiamma. La collegiata di Saint Thiébaut di Thann e la cuspide della Cattedrale di Strasburgo si iscrivono pienamente in questa corrente.

L'architettura militare

Una ricchezza architettonica legata alla storia

A partire dall’epoca dei Romani, numerose opere militari sono state edificate in Alsazia. Questa ricchezza architettonica è intimamente legata alla storia movimentata di una regione che occupa una posizione centrale in Europa. Essa è anche il riflesso della polverizzazione del potere nel Sacro Romano Impero, che ha indotto i proprietari terrieri ad affermare la supremazia sui loro vicini con l’aiuto di costruzioni imponenti. Così, benché in maggioranza distrutte nel XVII secolo, numerose vestigia di castelli fortificati, città, chiese e cimiteri fortificati arricchiscono il paesaggio alsaziano. La maggior parte di queste costruzioni si trova in posizioni altamente strategiche che consentono di scrutare la pianura alsaziana o di controllare l’accesso alle valli dei Vosgi. In seguito al restauro intrapreso nel XX secolo dall’imperatore Guglielmo II, il Castello dell’ Haut-Koenigsbourg figura fra le opere più impressionanti. Egualmente da non mancare, il Fleckenstein, il castello non restaurato più visitato dell’Alsazia.

Più recentemente…

Fra il 1679 e il 1702, Vauban costruisce le fortificazioni della frontiera dell’Alsazia. Nel 1679, Huningue e Sélestat costituiscono la prima tappa di quest’opera. Vengono in seguito la cittadella di Strasburgo nel 1681, le città di Belfort e Fort-Louis nel 1686, poi Landau e Neuf-Brisach nel 1698. Neuf-Brisach è senza dubbio una delle città alsaziane fortificate meglio e conservate e maestose. Fra il 1875 e il 1914, i Tedeschi costruirono una nuova cinta muraria di 11 km protetta dai 15 forti situati attorno a Strasburgo. Infine, dal 1927 al 1935, viene costruita la Linea Maginot (200 km) di cui restano numerose testimonianze, in particolare il Four-à-chaux presso Lembach, l’opera di Shoenenbourg e la casamatta de Esch a Hatten.

 

L'architettura tradizionale e ruraleL'architettura rinascimentale e classica

 

La fattoria di pianura

La fattoria di pianura si compone generalmente di edifici separati e disposti attorno ad un vasto cortile. Quest’ultimo può essere chiuso da un portico, come nel Kochersberg, oppure aperto. A Nord e a Sud della pianura dell’Alsazia, è normale trovare delle fattorie più modeste, composte da un unico edificio che contiene l’abitazione, la grangia e la stalla. È questo il caso delle fattorie dell’Outre Forêt o del Sundgau.

Malgrado questa differenza di stile, legata alle tradizioni locali e al modo di vita degli abitanti, è possibile notare delle costanti nell’habitat alsaziano. Ad esempio, le costruzioni a graticcio, con le travi a vista è comune a tutte le fattorie della regione

La casa dei vignaioli

Si trovano begli esempi di questo tipo di abitazione a Mittelbergheim, Andlau, Obernai, Hunawihr, Kaysersberg e anche a Ribeauvillé. Le case dei vignaioli e i loro cortili sono piuttosto piccoli. In genere le costruzioni a graticcio dispongono di più piani, in numero diverso a seconda della ricchezza della famiglia. Costruite in pietra con un seminterrato, hanno un piano terra riservato esclusivamente alla cantina o al locale del torchio.

L’habitat di montagna e delle valli

L’architettura delle valli e delle montagne differisce notevolmente da quella di pianura e l’influenza dei vicini Vosgi è chiaramente visibile. Ad esempio, le fattorie in pietra sono in maggioranza costituite di un solo edificio, che raggruppa l’abitazione, la grangia e la stalla, con locali piccoli e facili da riscaldare.

Il Rinascimento

A partire dal XIII secolo, l’insieme della regione renana conosce lo sviluppo delle città mercantili. Vengono costruiti un gran numero di edifici pubblici, in particolare nel XVI secolo che costituisce il periodo di maggior fulgore di questo stile. Arsenali, mercati, palazzi comunali fastosamente decorati contribuiscono a fornire una nuova identità alle città alsaziane. Le ricche case borghesi che circondano questi edifici si adeguano a questa tendenza, in particolare a Colmar, Strasburgo e Riquewihr. Anche le piccole città beneficiano di questo slancio : i palazzi comunali di Obernai, Rouffach, Molsheim, Kaysersberg e Guebwiller sono stati costruiti in quest’ epoca. Il Palais du Neubau a Strasburgo, il Palais de la Régence a Ensisheim, il Palais de la Metzig a Molsheim e la Maison des Têtes a Colmar sono esempi significativi dello stile rinascimentale. Il tetto ha forti pendenze e può essere in parte nascosto da pignoni finemente lavorati. La maggior parte degli edifici di quest’epoca sono arricchiti da torrette poligonali in corrispondenza delle scale o da bovindi, parti aggettanti vetrate che permettono di osservare la strada e rischiarare i locali. Travi scolpite o dipinte, insegne in ferro battuto e sculture arricchiscono sovente l’insieme.

L’età classica

Il classicismo, molto in voga a Parigi, influenza fortemente l’architettura alsaziana a partire dal XVIII secolo. L’architettura classica si caratterizza per uno studio razionale delle proporzioni ereditate dall’Antichità e per la ricerca di composizioni simmetriche. Il Palais des Rohan a Strasburgo e Saverne, il Palais du Conseil Souverain di Colmar e l’Hôpital Civil a Strasburgo sono senza dubbio i rappresentanti più prestigiosi del classicismo in Alsazia.